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LEZIONE DI TATTICA CON PASQUALE MARINO |
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| Venerdì 11 aprile 2008 si e’ tenuta presso la consueta sala Zanin del Don Bosco l’undicesima riunione della corrente stagione sportiva che ha avuto come ospite l’allenatore della prima squadra dell’Udinese Calcio, Pasquale Marino. La stagione successiva ha militato nel Campionato Nazionale Dilettanti con il Messina e infine ha chiuso la carriera nel 1997 dopo tre stagioni nel Catania. | |
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Cresciuto nelle giovanili del Marsala, con cui ha giocato quattro stagioni in Serie C2, il giovane centrocampista passò nella stagione 1984-85 all'Akragas, in Serie C1. Nel 1986-87 lo ha ingaggiato il Siracusa, con cui ha giocato le sue tre stagioni migliori, ottenendo nel 1988-89 la promozione in Serie C1. Dopo tre stagioni con la Battipagliese, durante le quali è stato frenato da un brutto infortunio, nel 1992-93 ha giocato per l'ultima volta in serie C1, con il Potenza. Appena conclusa la stagione 1996-97 con il Catania, Marino ha iniziato subito ad allenare nel |
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Campionato Nazionale Dilettanti, con il Milazzo ottenendo nel 1997-98 un secondo posto e nel 1998-99 un nono posto. Nel 1999-2000 è passato al Ragusa (6° posto, sempre nel C.N.D.), nel 2000-01 è arrivata la svolta: assunto dal Paterno’, ha ottenuto due promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie C1. Nel 2002-03 è passato al Foggia e ha ottenuto nuovamente la promozione in Serie C1. Mantenuta la categoria sempre con il Foggia nel 2003-04 (9° posto), nel 2004-05 è stato ingaggiato dall'Arezzo, in Serie B. Sostituito a metà campionato da Marco |
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Tardelli, è stato richiamato e ha concluso la stagione al 14° posto. Nel 2005-06 è tornato al Catania, questa volta da allenatore, conquistando la promozione in serie A e l'anno successivo mantenendo la massima serie alla fine di un esaltante campionato culminato con lo scontro salvezza Catania -Chievo. Al termine della stagione è passato ad allenare l'Udinese, prendendo il posto di Alberto Malesani. Marino si è fatto conoscere come un allenatore innovativo, che utilizza un 3-4-3 (o 4-3-3) molto offensivo. |
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Durante la stagione 2001-02 il quotidiano l’Unita’ pubblicò un'indagine computerizzata per capire quale squadra, a livello europeo, esprimesse il miglior calcio. Ebbene, la compagine prima in classifica risultò essere proprio il Paterno’ allenato da Pasquale Marino. Gia’ dalle prime battute si dimostra molto aperto al dialogo anche se con qualche titubanza derivante dal fatto che, come detto da lui nella riunione, non ama stare davanti ad una “cattedra” ad insegnare a dei “ragazzi”, preferisce un contatto diretto e paritetico. |
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Marino, durante il dialogo aperto con i fischietti pordenonesi, ha elogiato più volte la figura dell’arbitro, piena sacrifici e riconoscimenti, non invidiando però il difficile ruolo, carico di responsabilità, che l'arbitro è chiamato a svolgere nel mondo del calcio. Durante la riunione si è soffermato in più occasioni su alcuni episodi avvenuti in quest’anno calcistico per mettere in evidenza come elemento fondamentale per una buona direzione della gara non sia una utopica e irraggiungibile perfezione, ma piuttosto una valutazione equilibrata ed omogenea delle situazioni che si verificano sul campo: un arbitro tanto più sarà accettato quanto maggiore sarà l'uniformità tecnica e disciplinare espressa durante tutti i novanta minuti e rispetto ad entrambe le squadre. La “chiacchierata” si è protratta con diverse domande dei nostri colleghi relative, per la maggior parte, alla carriera ed esperienza calcistica di Mister Marino che dimostra come il tecnico siciliano “la serie A “ se l'è guadagnata sul campo, senza “regali”, partendo dai dilettanti. Con un generale messaggio di umiltà, senso del sacrificio, onestà, e rispetto per il direttore di gara e per tutti gli organi federali, si è conclusa questa importante riunione. |
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A.e. Giacomo Cristante |
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