Lastrucci in visita a Pordenone
di Alessio Tassan


Andrea Lastrucci e Valentino Menegoz

Importante appuntamento giovedì 27 novembre per il Calcio a cinque regionale con la visita del Commissario della CAN 5, Andrea Lastrucci, della sezione di Prato. Per l’occasione l’invito alla riunione è stato esteso anche ai colleghi appartenenti alla CAN 5 del CRA Veneto.

Come sottolineato dal Presidente del CRA, Giancarlo Riva, nel benvenuto iniziale, si è concluso con la riunione tenuta da Lastrucci a Pordenone uno “splendido novembre” per la nostra regione, iniziato con la visita del Presidente Nazionale dell’AIA Cesare Gussoni a Tolmezzo. All’appuntamento di giovedì 27 novembre organizzato dal Consiglio direttivo della Sezione di Pordenone, guidata da Valentino Menegoz, hanno partecipato tutti gli arbitri e osservatori del Calcio a 5 della nostra regione che operano sia a livello nazionale che regionale. Presenti inoltre i Presidenti delle sezioni di Trieste e La tisana, Gilberto Dagnello e Salvatore Barone, il Presidente del CRA, Giancarlo Riva, il responsabile del Calcio a cinque regionale Luigi Franzò ma anche arbitri e osservatori del Calcio a cinque del vicino Veneto, rappresentati dal componente responsabile del CRA Veneto, Claudio Zuanetti della sezione di Treviso. L’invito, esteso anche ai colleghi del Veneto, ha confermato gli ottimi rapporti di collaborazione tra i CRA delle due regioni, che proprio nell’ambito del Calcio a cinque, si vuole vengano rafforzati attraverso la creazione di un legame tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale.

Andrea Lastrucci, può ben essere definito come il Collina del Calcio a  5: una straordinaria carriera da arbitro che lo ha visto dirigere le gare più importanti delle maggiori competizioni nazionali e internazionali: 3 finali di campionato italiano e Coppa Italia, finale di Coppa dei Campioni ed Intercontinentale, finale del Campionato europeo e gare del mondiale. Appese le scarpe al chiodo, è incominciata l’ascesa come dirigente arbitrale non solo in Italia ma anche a livello internazionale: oltre a responsabile della CAN 5 è oggi anche designatore, osservatore ed istruttore dell’UEFA e della FIFA.


Andrea Lastrucci prende la parola

E’ a lui che si deve la sfida intrapresa all’interno dell’AIA per creare una Commissione nazionale autonoma per gli arbitri ed osservatori del Calcio a cinque, per far fronte all’esigenza di specializzazione arbitrale dettata dalla grandissima evoluzione tecnica ed economica di quella disciplina, che, a torto, veniva comunemente chiamata “calcetto” lasciando intendere che si trattasse del fratello minore del Calcio a undici. Tesi ampiamente smentita dai fatti se solo si guarda al seguito di pubblico e al livello tecnico che si registrano nei massimi campionati italiani. Di qui, la necessità anche per l’arbitro di specializzarsi – ha detto Lastrucci nel suo intervento- per poter far fronte a campionati sempre più impegnativi.


La sala ascolta con attenzione
il Commissario CAN5

 Nel 2001 viene pertanto formata una Commissione nazionale autonoma del Calcio a cinque , la CAN 5, prima dipendente dalla CAN D. Da allora –ha proseguito Lastrucci-  il percorso di crescita tecnica del Calcio a cinque ha subito una forte accelerazione all’insegna della meritocrazia, della trasparenza e dell’innovazione. A tal fine Lastrucci ha sottolineato l’importanza che ha rivestito la creazione di un portale che attraverso una apposita area riservata in cui vengono inseriti in tempi molto rapidi (15-20 giorni) tutti i dati tecnici e statistici di ogni arbitro e osservatore (compresa la valutazione), consentono agli stessi e all’organo tecnico di avere un profilo tecnico personalizzato in cui vengono messe in evidenza criticità e aspetti positivi di ciascuno.

L’ultima parte della lezione tecnica, Lastrucci l’ha dedicata alla visione e al commento di alcune immagini di gioco: il Commissario della CAN 5 ha voluto in questo modo mettere in evidenza una sua convinzione precisa: la didattica regolamentare non può non essere accompagnata dalle immagini. L’arbitraggio non può essere migliorato se non con l’affinamento della “capacità fotografica”, componente fondamentale per chi deve dirigere gare in cui le azioni di gioco si svolgono con una velocità straordinaria (20 metri in 3 secondi e 50 centesimi). E proprio a questo contribuiscono le immagini, molto più che non uno studio astratto e “filosofico” di ciascuna delle 17 regole. Certo, ha concluso Lastrucci, un ruolo fondamentale, anche nel Calcio a cinque, lo riveste il carisma e la personalità dell’arbitro: ai massimi livelli, in una disciplina in cui sei sempre a stretto contatto con i calciatori, questo aspetto fa la differenza. La visita del Commissario Lastrucci è stata anche l’occasione per annunciare l’esordio domenica 30 novembre a Pescara di Andrea Bagnariol, della sezione di Pordenone, in A1: a lui vanno i complimenti di tutti i colleghi del Friuli Venezia Giulia.


Andrea Bagnariol e Andrea Lastrucci


Dopo la RTO foto di gruppo con Andrea Lastrucci con
il Calcio a 5 del Friuli Venezia Giulia e Veneto