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Chi vi scrive ha avuto il privilegio di vivere una parte importante della propria esperienza arbitrale designato dall'a.b. Dario Boemo di Cervignano del Friuli, per poi collaborare nel medesimo Comitato Regionale da lui diretto e gestito per ben nove anni. Dario si è spento domenica all'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, non è riuscito a vincere un male che lo affliggeva senza dargli tregua. Chi l'ha conosciuto lo ricorda per il carattere tranquillo e pacato, ma nello stesso tempo deciso e risoluto, una persona schietta che non si sottraeva mai alla richiesta di dialogo o chiarimenti, qualità che lo hanno portato non solo ad esordire in Serie A, ma anche a farsi eleggere per due volte consecutive sindaco a Visco, attività politica e sociale che tuttora lo impegnava. Lascia così un vuoto incolmabile in tantissime persone, non solo nel mondo arbitrale, che ne apprezzavano le doti "di rendere i rapporti umani semplici, senza doppiezze", come lo descrive don Giorgio, parroco di Visco. Era un buono come esistono pochi, una caratteristica che lo distingueva e che si avvertiva subito quando si aveva l'opportunità di confrontarsi con lui. La sezione di Pordenone si stringe attorno alla famiglia di Dario, nel grande dolore che prova in questo momento. Dario, non dimenticheremo mai quanto ci hai trasmesso e saremo in molti a darti l'ultimo saluto a Visco, mercoledì alle 17.00.
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